L’Italia di Pier Paolo Pasolini - 100 anni dalla nascita

Il 5 marzo 2022 saranno 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini. Ripercorriamo alcuni temi ed eventi della storia recente che hanno segnato tanto l’attività dell’intellettuale dello scrittore quanto la nostra società contemporanea.

 
Pier Paolo Pasolini a Roma, luglio 1960 (foto b/n) / Collezione privata / Bridgeman Images
Pier Paolo Pasolini a Roma, luglio 1960 (foto b/n) / Collezione privata / Bridgeman Images

 

Intellettuale solitario e “corsaro” Pier Paolo Pasolini dà voce, attraverso i suoi scritti giornalistici per lo più, all’Italia del boom economico. Proviamo a raccontare, per lo più attraverso le preziose fotografie del nostro archivio, alcuni dei temi e degli eventi (non solo italiani) che hanno segnato la nostra storia recente.

 

Ritratto di Pier Paolo Pasolini al momento delle riprese del film La rabbia nel 1963. / © Mario Dondero / Bridgeman Images
Ritratto di Pier Paolo Pasolini al momento delle riprese del film La rabbia nel 1963. / © Mario Dondero / Bridgeman Images

 


 

Pasolini - CITTA’ vs PERIFERIA

Pier Paolo Pasolini tra le baracche con i ragazzi della borgata di Centocelle, Italia, 1960 (foto b/n) / © Federico Garolla / Bridgeman Images
Pier Paolo Pasolini tra le baracche con i ragazzi della borgata di Centocelle, Italia, 1960 (foto b/n) / © Federico Garolla / Bridgeman Images

 

Tanto nei romanzi degli anni Cinquanta (da Ragazzi di vita del 1955 a Una vita violenta del 1959) quanto nei film degli anni Sessanta (Accattone, La Ricotta, Mamma Roma e altri) la città è sempre vista in associazione alla periferia: borghesia vs proletariato, centro vs borgate. In tutta la sua produzione la definizione di Periferia è antropologica, culturale, linguistica. Sempre definita dal conflitto, un conflitto aperto, costante, doloroso: la periferia esprime tutte le deformazioni della modernizzazione del secondo dopoguerra. Come venne da lui definito il boom economico: uno “sviluppo senza progresso”.

 

Un celebre reportage di Federico Garolla a Centocelle, al seguito di Pasolini, racconta meglio delle parole la “borgata”, simbolo del conflitto città / periferia.  

http://www.bridgemanimages.com/view_lightbox/6eue76Yn_18403837


 

Pasolini - ROMA 

Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini con Anna Magnani il 17 maggio 1962 / Bridgeman Images
Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini con Anna Magnani il 17 maggio 1962 / Bridgeman Images

 

Roma è la città che meglio esemplifica il contrastato rapporto a cui il boom economico del secondo dopoguerra condannano la società e il Paese. Nelle riprese del celebre film Mamma Roma (1962) la città e al sua trasformazione, soprattutto la periferia, hanno un ruolo centrale. Potremmo dire quasi co-protagonista del personaggio femminile, magistralmente interpretato da Anna Magnani. Mamma Roma è una prostituta romana decisa a cambiare vita.

 

Scopri altre immagini di Roma negli anni Sessanta

 


 

Pasolini - VENEZIA E IL FESTIVAL DEL CINEMA

 

Il poeta italiano Pierpaolo Pasolini, in giacca e cravatta, ritratto mentre è seduto su un taxi d'acqua con l'attrice italiana Anna Magnani, in abito e guanti vichy, Venezia, 1962 © Archivio Cameraphoto Epoche / Bridgeman Images
Il poeta italiano Pierpaolo Pasolini, in giacca e cravatta, ritratto mentre è seduto su un taxi d'acqua con l'attrice italiana Anna Magnani, in abito e guanti vichy, Venezia, 1962 © Archivio Cameraphoto Epoche / Bridgeman Images

 

Venezia è una città simbolo per il Cinema tanto in Italia quanto all’estero, e negli anni Sessanta il Festival del Cinema diventa non solo un’occasione mondana ma anche un luogo dove è possibile assaporare l’avanguardia, e in seguito la Contestazione che sarà propria del 68. 

Gli scandali animati dalle pellicole di Pasolini si susseguono, anche se molti dei suoi film non partecipano direttamente al Concorso: 1961 - Accattone: il film viene proiettato fuori concorso con grande successo di pubblico ma arriva nelle sale cinematografiche con il divieto della visione da parte dei minori di anni 18; 1962 - Mamma Roma: contenuto osceno e linguaggio offensivo della pubblica morale gli valgono una denuncia del Procuratore della Repubblica della città; 1964 - Il Vangelo secondo Matteo: al Festival viene addirittura aggredito da giovani militanti di estrema destra che si scagliano contro una visione del tutto alternativa di Cristo; 1967 - Edipo Re: vale a Pasolini il linciaggio da parte della stampa; 1968 - Teorema: in questo anno particolare non è la pellicola (che comunque verrà sequestrata per oscenità) a destare lo scandalo ma il regista, insieme a Francesco Maselli e Cesare Zavattini, partecipa alle contestazioni circa l’organizzazione del Festival.  

 

Esplora una selezione di foto del Festival di Venezia negli anni Sessanta


 

Pasolini - DONNE E TEATRO (CON LAURA BETTI E MARIA CALLAS) 

 

Il soprano Maria Callas con il regista Pier Paolo Pasolini arrivano all'Opera di Parigi per il gala del film Medea il 29 gennaio 1970 / Foto © AGIP / Bridgeman Images
Il soprano Maria Callas con il regista Pier Paolo Pasolini arrivano all'Opera di Parigi per il gala del film Medea il 29 gennaio 1970 / Foto © AGIP / Bridgeman Images

 

 

Le frequentazioni di Pier Paolo Pasolini spaziavano nel mondo della cultura, romana soprattutto, dalla critica d’arte alla letteratura, dal teatro al cinema. Genio poliedrico, ebbe alcune muse. In particolare nel mondo del teatro ci piace ricordare il legame con Laura Betti e con Maria Callas. 

 

La appassionatissima Laura Betti (1 maggio 1927- 31 luglio 2004), attrice di teatro e cinema, amata anche da Bertolucci e Fellini, fu interprete di molte pellicole pasoliniane: La ricotta (1963), Teorema (1968), The Canterbury Tales, Salo (1975). 

 

Guarda i ritratti più belli di Laura Betti.

 

Se con Laura Betti il rapporto fu chiaramente dettato dall’amicizia, tra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini ci fu un amore impossibile e struggente, reso tale dalla poi confessata omossessualità dell’intellettuale.

 

Sfoglia alcuni bellissimi ritratti di Maria Callas, con e senza Pasolini.

 

  

Pasolini - AMORE E SESSUALITA’

Girando il documentario "Comizi d'amore", il regista Pier Paolo Pasolini intervista la gente sulla sessualità, l'omosessualità... (studio della morale della società italiana) 1964 © Mario Dondero / Bridgeman Images
Girando il documentario "Comizi d'amore", il regista Pier Paolo Pasolini intervista la gente sulla sessualità, l'omosessualità... (studio della morale della società italiana) 1964 © Mario Dondero / Bridgeman Images

 

Nel 1965 Pier Paolo Pasolini realizzò un progetto quasi impensabile per l’Italia di quegli anni, permeata da una cultura moralista e conservatrice. Comizi d’amore, documentario che vede Pasolini con il microfono in mano intervistare sul tema dell’amore e della sessualità giovani e meno giovani in giro per l’Italia, ci offre uno spaccato unico di quegli anni.

 

La spiaggia è uno dei luoghi chiave per capire il paese. Paolini docet.

 

Guarda altre foto degli italiani in spiaggia

 

 

Pasolini -  IL CONCILIO VATICANO II

Città del Vaticano, 11/10/1962 - apertura del Concilio Vaticano II. Papa Giovanni XXIII nella Basilica di San Pietro a Roma / Farabola / Bridgeman Images
Città del Vaticano, 11/10/1962 - apertura del Concilio Vaticano II. Papa Giovanni XXIII nella Basilica di San Pietro a Roma / Farabola / Bridgeman Images 

 

Evento mediatico di grandissimo rilievo per il secondo dopoguerra fu senza dubbio il Concilio Vaticano II. Tra il 1962 e il 1965 nella città eterna si incontrarono circa 2500 tra cardinali, patriarchi e vescovi cattolici, provenienti da tutto il globo. Era il tentativo della Chiesa di aprirsi al mondo moderno, e come tale la Televisione e la fotografia a colori ebbero un ruolo di rilievo nel documentare l’evento. Guarda qui alcuni scatti dell’epoca.

 

Come osservatore attento Pasolini non potè mancare di riferire la centralità dell’evento nei suoi scritti. D’altra parte proprio nel 1964 il regista esordì con Il Vangelo secondo Matteo che si aggiudicò il riconoscimento assegnato dall’OCIC (Office Catholique International du Cinema) e una generale rivalutazione da parte della Chiesa.  


 

Pasolini -  I GIOVANI E IL ‘68

1968, la polizia carica gli studenti durante le manifestazioni. Roma / Mordenti ©AGF / Leemage / Bridgeman Images
1968, la polizia carica gli studenti durante le manifestazioni. Roma / Mordenti ©AGF / Leemage / Bridgeman Images 

 

 

Da sempre attento osservatore dei giovanii, Pier Paolo Pasolini prense apertamente le distanze dal Movimento proprio a seguito dei primi scontri del Sessantotto e in particolare in seguito all’accaduto in Valle Giulia a Roma.

 

Perché i poliziotti sono figli di poveri.” 

 

Guarda altro materiale sul Sessantotto in Italia.

 

 

Pasolini - DIVORZIO E ABORTO

 

1967. Rome- Via del Babuino. Manifestazione in favore del divorzio. Sul cartello si legge ' controllo delle nascite e divorzio per una società laica'  Foto La Verde / Bridgeman Images
1967. Rome- Via del Babuino. Manifestazione in favore del divorzio. Sul cartello si legge ' controllo delle nascite e divorzio per una società laica'  Foto La Verde / Bridgeman Images

 

Chiudiamo questo approfondimento sull’Italia di Pasolini con due momenti chiave per la modernizzazione del Paese: i referendum su Divozio e Aborto negli anni Settanta.

La battaglia per la conquista di questi due diritti civili fu accolta in maniera tiepida da Pasolini, il quale - al contrario di quel che si potrebbe pensare - fu dichiaratamente ostile soprattutto verso l’aborto.

 

Guarda qui alcuni scatti significativi della lotta per Divorzio e Aborto in Italia. 

 

 

Vuoi approfondire la vita di Pasolini attraverso i reportage di importanti fotografi rappresentati da Bridgeman Images?

Pasolini nelle foto di Mario Dondero 

Pasolini nelle foto di Federico Garolla 

Pasolini nelle foto di Sandro Becchetti 

Pasolini nelle foto Farabola 

 

Il nostro servizio di ricerca iconografica gratuita è sempre a disposizione, perché non approfittarne? Se avete domande in merito alle ricerche o alle immagini di licenza, non esitate a contattarci.





 


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